Il “dopo di noi” è il nome del testo di legge entrato in vigore per il 25 giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi rimasti privi di del sostegno familiare. Si disegna per la prima volta un importante piano di aiuto e di supporto per i disabili gravi in condizioni di salute e per la prima volta vengono riconosciute specifiche tutele per le persone affette da disabilità dal momento della perdita dei genitori.

La legge promuove lo sviluppo del benessere, dell’inclusione sociale e dell’autonomia delle persone affette da disabilità evitando il ricorso, spesso obbligato, all’assistenza sanitaria.

1. CHI SONO I BENEFICIARI?

2. REQUISITI MINIMI DI ACCESSO

3. PROCEDURE

4. COME FUNZIONA

5. MODALITÀ DI ACCESSO

 

 

CHI SONO I BENEFICIARI?

I beneficiari del dopo di noi sono tutte quelle persone in condizione di disabilità grave certificata ai sensi della Legge 104/1992 art. 3 comma 3:

 

  • Persone prive del sostegno familiare perché mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti della condizione di disabilità

 

  • Uomini e donne con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse all’età, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa

 

  • Persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare

 

 

 

REQUISITI MINIMI DI ACCESSO

  • Certificazione di disabilità grave riconosciuta ai sensi art.3 comma 3 L.104/92 o di invalidità con il beneficio dell’indennità di accompagnamento

 

  • Età compresa tra 18 e 64 anni

 

  • Beneficiari delle misure di sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente e inclusione delle persone con disabilità realizzata dagli Ambiti Territoriali con fondi trasferiti alla Regione

 

 

 

 

PROCEDURE

Presentare all’Ambito Territoriale competente per territorio un’istanza , a firma del richiedente il beneficio, nella quale si attesta il possesso di requisiti soggettivi di ammissibilità illustrando le caratteristiche essenziali relative alla situazione individuale, familiare e gli obiettivi del progetto di vita autonoma, i servizi e le prestazioni richiedenti a supporto

Nella domanda si indica anche l’associazione Volontariato/promozione sociale che ha collaborato alla stesura del progetto personalizzato:

 

1. Progetto correlato dal quadro finanziario

2. Documento di identità del richiedente e del beneficiario se non coincidenti

3. Certificazione medica attestante che la disabilità non è determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità

4. Certificazione di disabilità grave, riconosciuta dalla L104/92

5. Certificato dell’ISEE ristretto

6. Titolo di proprietà o contratto di locazione dell’abitazione

 

legge sul dopo di noi

 

 

COME FUNZIONA?

Le misure prevedono la progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori e devono essere definite con il coinvolgimento dei soggetti interessati nel rispetto delle persone con disabilità grave. La legge, agevola, attraverso la deducibilità delle Erogazioni liberali, donazioni e atti a titolo gratuito effettuati nei confronti di trust e fondi speciali entro il 20% del reddito, fino a un massimo di 100.000 euro annui, agevola poi,  la costituzione di trust, uno speciale strumento normativo per salvaguardare il patrimonio destinato a persone disabili, prevede, infine, vincoli di destinazione di beni immobili e mobili registrati, di fondi speciali in favore dei disabili, per consentire ai genitori e tutori di prevedere, al di là di qualsiasi vincolo testamentario, parte dei propri averi, mobili e immobili, al disabile grave dopo la propria morte.

 

 

 

MODALITÀ DI ACCESSO

Per il disabile e la sua famiglia l’unica opportunità di accesso al fondo, che non prevede erogazione di contributo economico diretto, è l’adesione a uno dei progetti attivi a livello regionale previa valutazione multidimensionale, effettuata da una equipe multiprofessionale in cui siano presenti almeno le componenti clinica e sociale.