Il bonus trasporti consente una detrazione IRPEF nella misura del 19% delle spese relative ad abbonamenti a mezzi pubblici per un importo massimo di 250 euro a contribuente.

Per far valere il bonus trasporti occorre conservare tutta la documentazione che attesti:

 

  • la data di pagamento

 

  • l’ammontare dei corrispettivi dovuti

 

  • l’intestatario dell’abbonamento

 

  • la ditta, denominazione o ragione sociale o nome e cognome della persona fisica ovvero il logo distintivo dell’impresa e numero di partita IVA del
    soggetto emittente il titolo di viaggio o che effettua la prestazione di trasporto

 

  • la descrizione delle caratteristiche del trasporto

 

  • il numero progressivo

 

La data è particolarmente importante in quanto per la detrazione fa fede la data di acquisto e non quella di validità dell’abbonamento (non sarà quindi
possibile detrarre abbonamenti acquistati nel 2018, nonostante siano ancora in corso di validità). Inoltre, vale il principio di cassa: i 250 euro sono da
riferirsi alle spese sostenute dall’intero nucleo familiare. Inoltre, in caso di abbonamenti non nominativi dovrà essere allegata autocertificazione dove si specifichi il nome di chi usufruisce dell’abbonamento. Infatti è anche possibile detrarre le spese di familiari fiscalmente a carico. Si escludono ad ogni modo i biglietti avente durata oraria o giornaliera e le carte di trasporto integrate.

 

 

 

Quindi, entro il 23 luglio 2019, nella dichiarazione bisognerà indicare nel quadro E “Oneri e spese” nella “Sezione I – Spese” del modello 730/2019. Il codice corrispondente alla detrazione è il numero 40 ossia quello di “spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale” da riportare tra le righe E8 ed E10.