Qualora lo studente sia residente in un comune distante almeno 100km da quello dove è ubicata la sede dell’università, il titolare del contratto di
locazione (genitore o studente) può’ richiedere la detrazione dal modello 730 della quota IRPEF in misura del 19%, come nella seguente figura:

 

Modello 730/2019, Quadro E sezione I, Righi da E8 a E10, Codice spesa “18”       

 

 

Inoltre, la provincia di residenza deve essere differente dalla provincia in cui l’università ha sede e l’alloggio deve essere ubicato nello stesso comune dell’università ovvero in un comune limitrofo.

 La detrazione è del 19% di un ammontare di spesa di massimo di 633 Euro. In caso nuclei familiari composti da due figli titolari di due diversi contratti ma a carico dei genitori la spesa massima ammissibile alla detrazione parte di ognuno sale a 2.633 Euro. Inoltre, bisogna essere titiolare di un contratto regolarmente registrato presso l’AdE. Nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, il requisito della distanza scende a 50km per gli studenti che risiedono in zone montane o in zone svantaggiate. Per identificare le zone montane o svantaggiato si fa riferimento all’interpello n. 19 del 2 ottobre 2018 dell’Agenzia delle Entrate (oppure si chiede a FIGARO). Per il calcolo della distanza chilometrica , per il computo si fa riferimento alla circolare 7/E del 2018 che recita quanto segue:

 “In particolare, occorre fare riferimento alla distanza chilometrica più breve calcolata in riferimento ad una qualsiasi delle vie di comunicazione esistenti, ad esempio, ferroviaria o stradale. Il diritto alla detrazione sussiste se almeno uno dei predetti collegamenti risulti pari o superiore alla distanza chilometrica richiesta ai fini dell’agevolazione (100 chilometri o 50 chilometri per gli studenti residenti in comuni montani o disagiati). (Circolare 4.04.2008 n. 34, risposta 8.4). Nei casi in cui nel comune di residenza dello studente non sia presente una linea ferroviaria, il percorso “più breve” da considerare può essere rappresentato dal collegamento stradale o dal collegamento “misto” (stradale e ferroviario). In particolare, nel caso in cui la linea ferroviaria da sola non consenta un collegamento tra il comune di residenza dello studente e quello dell’università, la distanza tra i due comuni può essere misurata sommando il percorso ferroviario e quello stradale, considerando per entrambi quello più breve.”

 

 Oltre a fornirvi maggiori chiarimenti per quanto riguarda l’individuazione delle zone montane, Figaro ricorda che occorre conservare:

 

  • Copia contratto di locazione registrato, stipulato ai sensi della legge n. 431 del 1998 o contratto di ospitalità o assegnazione in godimento

 

  •  Quietanze di pagamento

 

  • Autocertificazione con la quale si attesta di essere studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla legge